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venerdì 28 giugno 2013

9 anni di gioia e risate!

Che attesa la festa di compleanno per Edoardo! Lui - il birthday boy - ha fatto il conto alla rovescia da maggio e i suoi fratelli dietro... perche' la festa di compleanno in una famiglia numerosa significa festa per tutti! Ho rivalutato l'effetto entusiasmante dei palloncini e ho seguito il consiglio di un' amica : " Perche' non gli riempi la cameretta di palloncini appena sveglio???!!!". E cosi ho fatto con l'aiuto del papa' per gonfiarli e l'aiuto dei fratelli per portarli al mattino presto in cameretta... RISULTATO SUPER RIUSCITO!

Un mini muffin a letto con una candela da spegnere e tantissima allegria e canzoni al risveglio! Sono stati quasi due ore a giocare...

Poi colazione speciale e pranzo tutti insieme con il papa'. Attesa per la serata in giardino con un sole a sorpresa che ha cacciato via tutte le nuvole;))) Torta, ancora canzoni, regalo e un nuovissimo gioco appena scoperto: la caccia alle lucciole in giardino! E un meritato brindisi di mamma e papa'!

Non e' mancato il racconto della sua nascita... 9 anni dopo!


giovedì 15 novembre 2012

Piccoli passi

Papa' e' rientrato tardi dal lavoro, ma in tempo per dare la buonanotte ai bambini. Edoardo sta leggendo un libro - in alto, nel letto a castello. Il libro lo appassiona e lo rilassa. Guarda papa' e - dopo averci ragionato - dice: "Mi piace leggere ma se leggo adesso tolgo tempo a te. Io voglio passare questo tempo con te, papa'!". Edoardo e' così'. Mi allontano e li lascio chiacchierare, mentre i piccoli dormono. Entrambi sono stanchi, lo so. Ma hanno scelto di fare un passo oltre la stanchezza. E quel poco tempo insieme diventa oro.





lunedì 21 novembre 2011

Taking turns

Un tentativo di incarichi in cucina, dai 7 ai 4 anni. Funziona e ogni sera c'e la corsa al frigorifero per leggere a chi tocca!


martedì 31 maggio 2011

Capolavoro.

"Mamma, come si dice masterpiece in italiano?", mi chiede Edoardo. "Capolavoro." "A scuola stiamo studiando i capolavori di alcuni pittori."

"I capolavori non sono solo i dipinti. Un capolavoro puo' essere un lavoro ben fatto, una bella passeggiata, una bella partita a pallone, un cielo stellato...". Edoardo mi guarda meravigliato, stando al gioco. "Un nuovo gioco per la DS!". Gioco e realta' si mescolano. "La tua vita e' un capolavoro di Dio", ti suggerisco con un sorriso. "Vero?! Io sono un capolavoro?" mi chiedi tra lo stupore e la meraviglia.

"Dio ci ha donato la vita, attraverso l'amore della mamma e del papa', chiedendoci di farne un capolavoro. Certo che tu sei un capolavoro! Lui e' il pennello e noi la tavolozza. E dall'armonia delle pennellate e dalla docilita' della tavolozza vedrai che capolavoro riuscirai ad essere! E alla fine del lavoro, porgeremo a Dio la nostra vita, il migliore dei capolavori, come ringraziamento a Lui".

martedì 19 aprile 2011

Piccoli, grandi passi.

Il momento di addormentarsi potrebbe durare fino a mezzanotte per te, Edoardo. Quando tutto si calma, comincia il nostro rituale. Riprendi insieme a me la tua giornata, anche se gia' me l'hai raccontata nel pomeriggio. Ma, hai ragione, nel caos ordinario dei nostri pomeriggi. Domandi: a volte sono richieste di nuovi giochi, altre volte sono domande piu' importanti. Mi mostri con orgoglio le nuove parole che stai imparando a leggere nel libro "The Little Prince", alcune davvero lunghe e difficili. Ti guardo seduto nel letto, con la matita in mano per segnare il punto in cui finisci di leggere e la gomma per cancellare il vecchio segno. Non ti addormenti piu' con un peluche ma vuoi tenere i tuoi libri preferiti accanto al cuscino.
Cresci e lo vedo anche al mattino. Non riesco piu' ad accompagnarti all'entrata della scuola, all'ultima curva prima dell'ingresso mi dici sorridendo: "Ok, mamma. Adesso puoi andare, continuo da solo". Prendi al volo il mio bacio, il mio in bocca la lupo per il test di matematica... e raggiungi i tuoi amici, in fila per cantare l'inno canadese.
Ma il tuo sorriso all'uscita della scuola e' pieno di parole. E, oggi, mentre scendevi le scale una tua amichetta ti ha detto: "Che bello tua mamma e' sempre puntuale!". E tu, correndo: "I know and I like it!".

lunedì 14 marzo 2011

Tre fratelli...e una sorella.

"Mamma, mi fanno i dispetti!". "Mamma, Edoardo dice che io sono bleah...Carlo mi fa le pernacchie!". "Mamma, lanciano le cose nella mia cameretta!. "Mamma, Edoardo prende in giro le mie amichette!". "Mamma, mi portano via i giochi...Non lo voglio Gabriele, rompe tutto!!". "Mamma, lanciano le mie mollettine!". "Mammaaaaaaa...." continua Benedetta dalla sua cameretta..."...Io voglioooooo una sorellina!!!!!!!!".

Intero pomeriggio di litigi, dispetti e coalizioni, maschi (3) contro femmine (1)... . Penso tra me e me: "Cara Benedetta, avrai un vantaggio con tre fratelli, non indifferente: conoscerai da vicino l'universo maschile!".

sabato 12 marzo 2011

Cosa vuoi fare da grande?

Siamo a tavola, stanchi dopo una giornata all' Ikea. Cominciamo a parlare di cosa ad ognuno di voi piacerebbe fare "da grande". Benedetta, non avevamo dubbi, la veterinaria che cura i mali dei cavalli, Carlo il pilota di Saetta Mc Queen e la risposta di Edoardo ci colpisce: "Mamma, io vorrei essere solo un uomo. Bravo come papa'. Un bravo uomo. Oppure un ingegnere come papa', bravo.". La sicurezza della tua risposta mi fa continuare il discorso chiedendoti: "Cosa significa essere bravo per te? ".
" Bravo e' quando insegni a qualcuno a fare qualcosa. Quando hai pazienza e non ti arrabbi. Quando obbedisci.".

Materia preziosa per il mio esame di coscienza.

giovedì 18 novembre 2010

Skate, cellulare e videogame...

Oggi Edoardo e' tornato da scuola e mi ha chiesto 3 cose: lo skateboard, il cellulare e il videogame. "Mamma, A. ha tutte queste cose e dice che e' cool averle!". Lo guardo e ricordo a me stessa i suoi anni: solo 6 ma ha le idee chiare! Insiste seriamente, quindi io devo rispondere in modo serio.

"Perche' vuoi lo skateborad?" gli chiedo. "Perche' il monopattino ormai lo usa Carlo e i roller blades non sono cool come lo skateborad!". "Forse hai ragione ma ormai arriva l'inverno e con il freddo non sono sport che praticheremo fino all prossima primavera. Ma la prossima primavera io e papa' abbiamo deciso che prima di tutto Benedetta ha bisogno di una bicicletta, la sua ormai e' davvero piccola'." "Noooo mamma, io voglio lo skate, compriamo la bici a Ben Ben e lo skate a me." Ti guardo e tu cambi tempo del verbo..."Mamma, io vorrei...", pensando che in questa situazione la gentilezza potra' servire a raggiungere il risultato..."Edoardo, grazie per essere gentile ma la situazione non cambia. Credo che dovrai aspettare, ma comunque sia c'e' ancora tempo alla prossima primavera". "Allora voglio il cellulare! A. ha il cellulare!" "E cosa se ne fa A. del cellulare a 6 anni?" "Chiama sua mamma quando ha finito nuoto, hockey e pianoforte e sua mamma lo viene a prendere e poi mi ha detto che se anch'io ne ho uno possiamo chiamarci e parlare al telefono." "Quando tu vai a nuoto io o papa' restiamo li' a vederti e non hai bisogno di chiamarci. Se vuoi parlare con A. lo puoi fare a scuola e avete ogni giorno 7 ore per parlare insieme,  piu' i pomeriggi che tu vai da lui a giocare o lui viene da noi. Non credo che adesso tu abbia bisogno di un cellulare." "Allora il videogame!" "Questo io e papa' lo stiamo prendendo in considerazione magari come regalo di Natale. Io e papa' ne abbiamo parlato e crediamo che tu possa anche capire come andra' usato." "wowwwwwwww!!!! Grazie mamma!!!".

"So far, so good...", e' cosi' facile parlare con te! Prego che questa capacita' di comunicazione tra noi due resti sempre cosi': chiara, semplice, obbediente e costruttiva.

lunedì 15 novembre 2010

Post-it

Venerdi' scorso io e papa' siamo stati a scuola per i colloqui con le insegnanti. Nella classe di Edoardo, prima elementare, ogni studente ha un diario in cui, una volta a settimana, puo' fare un disegno e scrivere una frase a piacere. Stavo sfogliando il tuo diario e l'ultimo disegno fatto rappresentava l'albero di Natale con tanti colori. Sotto hai scritto: "I love Christmas because we thank Jesus. Jesus is my present". Mi hai fatto sorridere e commuovere. Tu non eri li' ma ho immaginato, guardando i tratti incerti della tua scrittura, la fatica e lo sforzo che ti e' costato scrivere quella frase...l'ho annotata nella mia agenda e sara' la mia preparazione durante l'Avvento...

martedì 2 novembre 2010

Una domanda a sera...

Hai 6 anni. E sei il nostro appoggio. Io e papa' ti guardiamo crescere...e ci meravigliamo ogni volta della tua sensibilita' nei confronti degli altri...primi i tuoi fratelli. E non solo, sai prenderti cura anche di me e papa'...la sera del nostro anniversario di matrimonio, hai voluto preparare il dessert come potevi e con quello che c'era in casa...il risultato e' stato: 6 fette di pane con miele e zucchero spalmate sopra...condite di tutto il tuo amore! A fine cena, hai richiamato tutti a tavola e hai servito tu il dolce a ognuno di noi cantandoci gli auguri. Io e papa', per ovvi motivi di gestione famigliare, non avevamo ancora finito di cenare...ci hai fatto compagnia e quando abbiamo finito ci hai lasciati seduti a chiacchierare, incaricandoti tu di sparecchiare e l'hai fatto fino all'ultimo bicchiere. Eravamo senza parole...Lo stupore dei figli!
Anyway, e' da un po' di tempo che riempi le nostre conversazioni di domande. Tante, tantissime. E il momento che prediligi e' quando mi siedo accanto a te prima delle preghiere serali. Io arrivo a quel momento stanca, un po' delirante...ma tu non molli. Cosi' abbiamo deciso di chiamare quel momento "Scegli la tua domanda e mamma risponde"...ti affascina sapere chi ha costruito il mondo, come fa l'acqua a stare attaccata alla terra, dove e' il Paradiso, come fa Dio a essere everywhere, perche' i nonni di mamma e papa' sono morti...a volte poi confronti le mie risposte con quelle dei tuoi compagni di scuola e vedi se c'e' un'incongruenza...Questo momento e' importante, non importa la cornice, la stanchezza, le cose ancora da finire prima del letto...questo momento, in questa fase della tua vita, e' lo spazio in cui tu ed io costruiamo il nostro rapporto insieme, in cui la nostra fiducia reciproca cresce e si alimenta, in cui tu scopri il mondo con i miei occhi che per te sono l'anticamera della vita, della conoscenza del mondo...