L'ho ascoltato da una cara persona che mi raccontava...
"Ci sono due sorelle (e' un esempio) che escono a fare una passeggiata. Tornano a casa e il padre le accoglie chiedendo loro come e' andata, cosa hanno visto, di cosa hanno parlato, come era il tempo, se hanno incontrato qualcuno...
La prima risponde: "Papa', ma che domande fai...una passeggiata e' una passeggiata, non e' niente di speciale, abbiamo fatto due chiacchiere, non so se c'era qualcuno accanto a noi, non credo di avere visto nessuno per strada, non ricordo di cosa abbiamo parlato...insomma niente di particolare..solo tanta fatica per tornare indietro in salita...".
La seconda risponde: "Papa', e' stata una bellissima passeggiata...si vedevano le montagne, il sole c'era e non c'era ma i colori erano bellissimi...abbiamo chiacchierato molto, abbiamo riso tanto insieme, abbiamo incontrato altre persone, due ti salutano...ho intravisto anche un tuo amico, il mal di testa nel frattempo e' andato via, si vede che sta arrivando la primavera...ci sono nuovi profumi...la prossima volta verrai anche tu e noi ti aiuteremo quando ci sara' la salita...".
La stessa passeggiata, lo stesso percorso, lo stesso scenario, le stesse persone accanto, la stessa fatica, la stessa vita. Ma la prospettiva e' molto diversa. E riempie il cuore di gioioso ottimismo che contagia.
Visualizzazione post con etichetta ottimismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ottimismo. Mostra tutti i post
venerdì 25 febbraio 2011
martedì 8 febbraio 2011
L'Italia dall'estero.
Sono lontana dall'Italia da 7 anni e ogni volta che torno vedo il mio paese con occhi diversi, cogliendone limiti e possibilita'. In questo momento, in particolare, sempre piu' spesso le persone (straniere) mi chiedono ragioni sulla condizione attuale dell'Italia, da tutti i punti di vista. E' davvero tutto cosi' negativo?
La notte di Capodanno ero a Milano, in ospedale con Carlo. La sala del pronto soccorso era gremita di gente, il cambio dei medici interminabile, i bambini che piangevano, il numero delle infermiere inferiore alle necessita', lunghe attese...uno scenario deludente. Quando e' arrivato il nostro turno, siamo entrati (era quasi mezzanotte). Un medico ci ha accolto con un grande sorriso (e lo stesso sorriso fino alla fine), con molto garbo ci ha spiegato quello che stava per fare e le condizioni di Carlo, la sua voce tranquillizzava il nostro spavento di genitori, le infermiere sorridevano facendo salti mortali per correre da tutte le parti, non mancavano battute e risate per far sorridere il viso di Carlo sofferente. Nessuno era servito ma ognuno aiutava. Medici, infermiere, genitori e bambini. Parole di conforto, richieste fatte con pazienza e intellingenza senza la pretesa di avere sempre tutto e subito. Risorse scarse, scarsissime. Ma forte volonta' di fare bene il proprio lavoro, per gli altri.
Guardo, leggo, ascolto, commento. L'Italia e' forte perche' ci sono persone e famiglie che, fuori dai riflettori e nel silenzio, giorno dopo giorno, costruiscono con fatica, buona volonta' e ottimismo un paese migliore.
La notte di Capodanno ero a Milano, in ospedale con Carlo. La sala del pronto soccorso era gremita di gente, il cambio dei medici interminabile, i bambini che piangevano, il numero delle infermiere inferiore alle necessita', lunghe attese...uno scenario deludente. Quando e' arrivato il nostro turno, siamo entrati (era quasi mezzanotte). Un medico ci ha accolto con un grande sorriso (e lo stesso sorriso fino alla fine), con molto garbo ci ha spiegato quello che stava per fare e le condizioni di Carlo, la sua voce tranquillizzava il nostro spavento di genitori, le infermiere sorridevano facendo salti mortali per correre da tutte le parti, non mancavano battute e risate per far sorridere il viso di Carlo sofferente. Nessuno era servito ma ognuno aiutava. Medici, infermiere, genitori e bambini. Parole di conforto, richieste fatte con pazienza e intellingenza senza la pretesa di avere sempre tutto e subito. Risorse scarse, scarsissime. Ma forte volonta' di fare bene il proprio lavoro, per gli altri.
Guardo, leggo, ascolto, commento. L'Italia e' forte perche' ci sono persone e famiglie che, fuori dai riflettori e nel silenzio, giorno dopo giorno, costruiscono con fatica, buona volonta' e ottimismo un paese migliore.
Iscriviti a:
Post (Atom)