mercoledì 29 maggio 2013

Creo frutta;)

Qualche idea per meravigliare il palato dei piccoli... piatto di frutta e allegria a merenda! ... Magari creato dalle loro manine...



venerdì 24 maggio 2013

Happy Mother's Day

Sono in ritardo, lo so. La festa della mamma e' passata, ma rispondo come ha detto mia figlia Benedetta la sera della festa mamma, mentre insieme recitavamo le preghiere. "Mamma, Happy Mother's Day every Day!".
Riporto alcune parole di Papa Francesco... mi sembrano universali come universale e' la chiamata di ogni donna alla maternita'.


06 maggio 2013 News.va

Maria, che ispira tutte le madri del mondo

1. Una mamma aiuta i figli a crescere e vuole che crescano bene; per questo li educa a non cedere alla pigrizia - che deriva anche da un certo benessere -, a non adagiarsi in una vita comoda che si accontenta di avere solo delle cose. La mamma ha cura dei figli perché crescano sempre di più, crescano forti, capaci di prendersi responsabilità, di impegnarsi nella vita, di tendere a grandi ideali. Il Vangelo di san Luca dice che, nella famiglia di Nazareth, Gesù «cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui» (Lc 2,40). La Madonna fa proprio questo in noi, ci aiuta a crescere umanamente e nella fede, ad essere forti e non cedere alla tentazione dell’essere uomini e cristiani in modo superficiale, ma a vivere con responsabilità, a tendere sempre più in alto.
2. Una mamma poi pensa alla salute dei figli educandoli anche ad affrontare le difficoltà della vita. Non si educa, non si cura la salute evitando i problemi, come se la vita fosse un’autostrada senza ostacoli. La mamma aiuta i figli a guardare con realismo i problemi della vita e a non perdersi in essi, ma ad affrontarli con coraggio, a non essere deboli, e a saperli superare, in un sano equilibrio che una madre “sente” tra gli ambiti di sicurezza e le zone di rischio. E questo una mamma sa farlo! Non porta sempre il figlio sulla strada della sicurezza, perché in questa maniera il figlio non può crescere, ma anche non lo lascia soltanto sulla strada del rischio, perché è pericoloso. Una mamma sa bilanciare le cose. Una vita senza sfide non esiste e un ragazzo o una ragazza che non sa affrontarle mettendosi in gioco, è un ragazzo e una ragazza senza spina dorsale! Ricordiamo la parabola del buon samaritano: Gesù non propone il comportamento del sacerdote e del levita, che evitano di soccorrere colui che era incappato nei briganti, ma il samaritano che vede la situazione di quell’uomo e la affronta in maniera concreta, anche con rischi.
3. Un ultimo aspetto: una buona mamma non solo accompagna i figli nella crescita, non evitando i problemi, le sfide della vita; una buona mamma aiuta anche a prendere le decisioni definitive con libertà. Questo non è facile, ma una mamma sa farlo. Ma che cosa significa libertà? Non è certo fare tutto ciò che si vuole, lasciarsi dominare dalle passioni, passare da un’esperienza all’altra senza discernimento, seguire le mode del tempo; libertà non significa, per così dire, buttare tutto ciò che non piace dalla finestra. No, quella non è libertà! La libertà ci è donata perché sappiamo fare scelte buone nella vita! Maria da buona madre ci educa ad essere, come Lei, capaci di fare scelte definitive; scelte definitive, in questo momento in cui regna, per così dire, la filosofia del provvisorio. È tanto difficile impegnarsi nella vita definitivamente. E lei ci aiuta a fare scelte definitive con quella libertà piena con cui ha risposto “sì” al piano di Dio sulla sua vita (cfr Lc 1,38).
"Il Signore ci affida nelle mani piene di amore e di tenerezza della Madre, perché sentiamo il suo sostegno nell’affrontare e vincere le difficoltà del nostro cammino umano e cristiano". Cari fratelli e sorelle, quanto è difficile, nel nostro tempo, prendere decisioni definitive! Ci seduce il provvisorio. Siamo vittime di una tendenza che ci spinge alla provvisorietà… come se desiderassimo rimanere adolescenti. E’ un po’ il fascino del rimanere adolescenti, e questo per tutta la vita! Non abbiamo paura degli impegni definitivi, degli impegni che coinvolgono e interessano tutta la vita! In questo modo la vita sarà feconda! E questo è libertà: avere il coraggio di prendere queste decisioni con grandezza.


Spring Party - the end

Rivedere le foto del pomeriggio di festa mi mette allegria e buon umore... soprattutto in questi ultimi giorni di freddo e pioggia!
Buon weekend and happy Memorial Day!


martedì 21 maggio 2013

Spring Party - Big Frame

Curiosando tra tanti pezzi "for free" che le persone lasciano davanti a casa propria quando se ne vogliono disfare ho trovato una vecchia cornice di legno che e' risultata perfetta per la nostra festa - l'idea l'ho copiata da un'amica!

Appesa ad un albero o tenuta in mano puo' diventare la foto della festa, del picnic, della gita...oppure ho scoperto ad un recente compleanno che puo' anche fare da cornice ad un bellissimo bouquet di fiori sul tavolo!


Le foto incorniciate con le persone non le ho postate apposta perche' sono presenti molti bambini. Ma vi assicuto che le risate di posa sono state tante!

lunedì 20 maggio 2013

Spring Party - Guest Art Book

Ho recuperato vecchie tele da una signora che stava facendo pulizia e offriva tutto 'for free';)
Idea per una festa, per qualunque occasione anche compleanni/anniversari... Tele o fogli cartonati che diventano un Guest Art Book dove i bambini lasciano un disegno, un ringraziamento, un fiore...
E diventa subito un tesoro da mostrare in cameretta;)



giovedì 16 maggio 2013

Spring Party Prep

Con la primavera e la fortuna di un giardino meraviglioso non riusciamo a non condividere con amici e famiglie il divertimento, i colori, il bel tempo e i profumi ... cosi' spesso puo' capitare di avere una festa di primavera, un aperitivo in solitaria con il marito, il gioco del nascondino con tutti i vicini o una cena tra colleghi all'ultimo momento o anche un fotografo che ci chiede il giardino per le foto del ballo di fine high school!

Sabato scorso e' stata l'occasione della festa di primavera - organizzata, pensata e desiderata da e con Benedetta! Abbiamo invitato tutte le bambine della sua classe e le mamme ... tutto al femminile! La sera e' stato il turno dei maschi con il torneo di ping pong!!!!!


corda da saltare e un braccialetto homemade da portare via;)
rara foto scattata dal marito:))))
luce
al mattino
in cornice 

martedì 14 maggio 2013

Air and Space Museum

Mio marito non sarebbe mai uscito da questo museo;) Benedetta avrebbe scritto un libro, Edoardo avrebbe riempito una schedina di foto, Carlo sembrava una giraffa con il collo in su e Gabriele avremmo rischiato di perderlo tra gli aerei! Un successo!


lunedì 13 maggio 2013

Talenti cercasi...

di Alessandro D'Avenia, www.profduepuntozero.it

"Il talento è la forza di gravità che porta un uomo e una donna ad occupare il proprio posto nel mondo, perché è il suo modo unico e irripetibile di relazionarsi con il mondo (il creato, gli altri, Dio).

Un mio amico architetto mi ha spiegato qualche giorno fa che il suo “talento” è nato dal fatto che, avendo perso il padre da bambino ed essendo il maggiore, ha dovuto risolvere mansioni spesso paterne in famiglia. Che c’entra con l’architettura? Una delle prime cose che gli capitò di dover risolvere ancora dodicenne fu un trasloco e toccò a lui ricostruire in pianta la nuova casa e collocare i mobili della vecchia, così da capire cosa portare, dove collocare ogni pezzo. Una mancanza lo ha reso creativo.

L’esempio del mio amico mostra che la privazione genera creatività. Si sa che il bambino privato di qualcosa è costretto a mettere in atto la sua immaginazione per risolvere il dolore. Se un bambino chiede un secondo gelato e i genitori pur di non sentirne i capricci glielo comprano non solo lo viziano, ma gli tarpano le ali. Chi ha tutto non comincia mai la ricerca, perché non mette in moto l’immaginazione, la creatività, la sua relazione con il mondo a partire dalle proprie risorse interiori. Se i genitori resistono il bambino dovrà trovare altro per occupare il suo “bisogno” e lenire il dolore, magari sarà un gioco inventato sul momento: un mazzo di chiavi che diventa un amuleto, un bastone che diventa una spada. I bambini che hanno tutto e hanno tutto il tempo pieno, che non si annoiano mai, sono atrofizzati nella loro creatività, riempita dall’esterno e mai sgorgante dall’interno. E lo stesso vale per i ragazzi rimpinzati di oggetti e tempi pieni. Quelli che non si annoiano mai, sono fregati: il loro processo creativo, cioè lo scavare e scovare le risorse dentro di sé e non fuori, per arginare il vuoto e il nulla, rimane bloccato.

“Lasciate che i bambini vengano a me”, indica la necessità di essere bambini per accedere a Dio. Solo il bambino che è in noi può accedere, perché suo è il regno dei cieli, cioè il luogo in cui la chiamata di Dio, con i talenti ricevuti, è evidente. Purtroppo poi gli uomini a cui è affidato il talento di altri possono rovinarlo, schiacciarlo, distruggerlo, standardizzarlo.

Il talento è cristallino nei bambini: basterebbe guardare un bambino per intercettarne a livello seminale e potenziale il talento che lo porterà ad occupare il suo posto nel mondo. E attenzione non sto parlando di posto di lavoro, ma di centro della propria esistenza che andrà coltivato indipendentemente dal lavoro che poi si riuscirà ad ottenere.

Per questo chiedo ai miei ragazzi in crisi di futuro di stilare una lista di “10 cose che amano fare” e di “10 cose che sanno fare”. Se qualcosa tra le due liste coincide ecco emergere il talento. Si può amare ballare ma essere scoordinati: non si ha talento. Si può saper ballare ma non amare farlo: non si ha talento. La scrittrice Flannery O’Connor a chi le chiedeva perché scriveva racconti rispondeva: “Perché mi riesce bene”. E amava farlo più di ogni altra cosa. I risultati sono capolavori.

Una volta trovato il talento si tratta di chiedersi: chi può aiutarmi a coltivarlo? Qual è il posto migliore per coltivarlo? Maestri e luoghi: andare a bottega. Sogno una scuola costruita su queste basi.

A quel punto il futuro è solo questione di fortuna, che come dice Seneca “non esiste, esiste il momento il cui il talento incontra l’occasione”.

Gioco degli indiani in giardino - made by my children;)

lunedì 6 maggio 2013

Green and Pink American Party:)

Siamo stati invitati ad una festa in onore della fioritura dei meli:) Ogni casa, nella stessa via, nello stesso pomeriggio ospita un grande party dal cui giardino si partecipa alla parata (altrimenti noleggi una sedia lungo la strada). Non avrei mai pensato di vedere cosa possono fare gli americani:)))))) Circa 300 invitati. Noi ne conoscevamo pochissimi, solo i padroni di casa i cui figli frequentano la stessa scuola dei nostri figli. Tutti ci conoscevano: "I heard about you. You are the Italian family from Milan! Finally we met!". "Excuse me, what did you hear about us?!". "Don't worry! Just nice things;)))))))))))))