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lunedì 5 marzo 2012

Buongiorno lunedi'!

A volte c'e la stanchezza e la sofferenza in un sorriso. Non si vorrebbe sorridere. Ma se si riesce, il sorriso vale ancora di piu': e' un superamento che rende felici gli altri . E se non riesce, basta riprovarci.

Buon Lunedi' e buona settimana!

mercoledì 15 febbraio 2012

Tenerezza

Sono coricata con il mal di schiena. Ovviamente la mamma sdraiata e' un grande evento in ogni famiglia. E tutto si ferma ed e' come se ognuno si interrogasse "E adesso cosa facciamo? E dopo cosa c'e'? E il pranzo? E i compiti?...".

Edoardo si siede accanto a me e mi dice: "Il sacerdote domenica scorsa ha detto che nella sofferenza non si puo' sempre riuscire a curare ma si puo' sempre essere vicini a chi e' malato. L'importante e' esserci. Ecco mamma io sono qui a farti compagnia."

Che meraviglia che quelle parole del sacerdote sono rimaste nel cuore di mio figlio e sono diventate vita vissuta. Il cuore dei bambini e' grande e conosce molto di piu' delle lettere di un alfabeto...e' capace di fare spazio e accogliere in se' le dimensioni piu' importanti della realta'.

martedì 31 gennaio 2012

Get what you get and don't be upset!

Mamy...get what you get and don't be upset!
Questa frase e' entrata a far parte del nostro lessico familiare. E ci aiuta a sorridere e a ridere anche quando la mamma blocca le ruote nella neve e arriva in ritardo a scuola, quando piove e la mamma non ha l'ombrello, quando il marito dice che arriva e dopo due ore e' ancora in riunione, quando un figlio non vorrebbe fare i compiti ma e' costretto a farli, quando un figlio fa i capricci perche' vuole un biscotto prima di cena, quando la mamma vorrebbe riposare e non puo'...

L'arte del lamentarsi riesce a tutti piuttosto bene. E non solo i figli sono bravi, ma anche mamma e papa'. Lamentarsi e' facile, non richiede sforzo. Costruire, trovare alternative, soluzioni e' difficile. Costa fatica e richiede tempo. Risorse. Pazienza. Coraggio. Silenzio. Ascolto. Perdono. Creativita'. Meraviglia. Gioia. Flessibilita'. Ottimismo. Stima. Fiducia. Fede. Vita.

In ogni situazione si puo' tirare fuori il bene e il bello... Per il semplice motivo che quella e' la situazione, non ce ne e' un' altra. Certo poteva andare diversamente ma purtroppo non e' cosi. Allora non resta che trovare un po' di coraggio per accettare "il poco" che si ha disposizone. Quello che conta nella vita e' come ci convivi, con quello che non va e puo' far male, cosa ci fai con il dolore. E se riesci a mantenere intatto un pezzetto di anima mentre combatti. Con il sorriso.

mercoledì 30 marzo 2011

Post-it

Una lettera scritta con il cuore. Una telefonata con parole dense. Una visita speciale. Domande discrete. Un forte abbraccio. Lacrime condivise. Cene e pranzi preparati e portati a chi soffre. Silenzio. E preghiera.

Il cuore e' stretto dalla sofferenza, piu' o meno grande di persone care che in questo momento soffrono. Vicine e lontane fisicamente. Rimango in silenzio. Guardo e osservo e imparo e prego. Quanto imparo dalla sofferenza e quanto il mio cuore ritorna all'essenziale.

Donare tempo. Tutto il tempo che regaliamo al marito, a un figlio, ad un'amica (soprattutto nei momenti di sofferenza) rende bella la vita e fa crescere la consapevolezza che vale la pena spenderla per amare.

Non sempre abbiamo il coraggio di ritagliare i nostri impegni, la nostra auto-affermazione con i suoi ritmi asfissianti, i nostri spazi, la nostra realizzazione per regalarli a chi vogliamo bene. Ma questo e' l'unica cosa che possiamo donare agli altri perche' prendere il proprio tempo e donarlo e' amare, e' educare, e' condividere, e' crescere, e' gioire e piangere insieme.

lunedì 29 novembre 2010

Post-it

Sono le 8.30 e tutto tace. Ho la tonsillite con febbre. Le ultime quattro notti sono state pesanti con tutti i bambini, a turno, ammalati. Oggi, tornando dal lavoro, ti sei fermato a fare un po' di spesa e mi hai portato una sorpresa: la scatola dei miei cioccolatini preferiti. Hai parlato ai bambini: "La mamma non sta bene. Ha la febbre e ha bisogno di un po' di riposo. Dobbiamo volerle bene non urlando, facendole tante coccole e aiutando a preparare la cena". Poi mi hai guardato e mi hai mandato a coricarmi. Ho preferito sdraiarmi sul divano del soggiorno perche' potevo guardarvi...[ovviamente per voi la mamma sdraiata equivale a mamma disponibile!! Mi avete portato una pila di libri da leggere insieme...!!!].

Mentre cucinavi risotto allo zafferano, sorridevi a Carlo e Gabriele che giocavano con il lego, ascoltavi Benedetta che completava il suo calendario, divertivi Edoardo reduce da 3 giorni di febbre e...parlavi di lavoro al telefono con una persona che ti aveva chiamato. Mentre sistemavamo la cucina, dopo aver cenato, con occhi visivamente stanchi mi hai detto: "Ho pensato dove voglio portarti a cena quando siamo a Milano....".